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Aglio

Schede Coltivazioni
Aglio
Famiglia Liliaceae Specie perenne (vivace), annuale in coltura.
L'Aglio è un ortaggio dotato di particolari proprietà terapeutiche. E' indicato contro le fermentazioni gastro-intestinali; è un efficace antispasmodico ed antidiarroico.
Trova impiego anche come coadiuvante nelle cure dell'arterioscelerosi.
Si usa il bulbillo dell'aglio fresco (evitare il riscaldamento) oppure si fa macerare il bulbillo a freddo in acqua (spremere da 5 a 10 gr di aglio in circa 150 gr di acqua); va bevuto a bicchierini nella giornata.
L'odore agliaceo si può eliminare masticando una zolletta di zucchero o qualche chicco di caffè tostato.
VARIETA'
AGLIO BIANCO o COMUNE: a tuniche bianche, coltivato in tutte le regioni, molto rustico, produttivo, sapore molto accentuato, tardivo.
AGLIO ROSA: tuniche rosa pallido, coltivato in zone limitate, poco conservabile, sapore non molto accentuato, molto precoce.

CLIMA: temperato-asciutto.
TERRENO: sciolto, dotato di sostanza organica e di calcare, permeabile e ben drenato in modo da smaltire rapidamente eccessi di acqua.
CONCIMAZIONE: organica prima dell'aratura, fosfatica e potassica prima dei piantamento dei bulbilli, azotata in copertura in più interventi.
AVVICENDAMENTO: in pieno campo segue una coltura da rinnovo. E' opportuno non ripetere la coltivazione nello stesso appezzamento prima di 3-5 anni al fìne di evitare attacchi di malattie.
CONSOCIAZIONE: soprattutto negli orti può essere coltivato assieme (consociato ad altri ortaggi) (es. insalate, cavoli, ravanelli, sedano, carote, finocchi, fragole, ecc.).
RIPRODUZIONE: poiché nei climi temperati a causa del fotoperiodo non sufficientemente lungo la pianta non fornisce seme, la riproduzione avviene per buibilli o spicchi.
BULBILLI o SPICCHI: arcuati, ovato-oblunghi o ovato-globosi, inseriti in nuero di 8-14 in un bulbo multiplo ed avvolti da tuniche bianche o rosee.
Per il piantamento ("semina") si utilizzano quelli periferici del bulbo dell'annata, meglio conformati e sviluppati ricoperti interamente dal tegumento.
Tempo di germogliazione o fuoriuscita della plantula dal terreno (emergenza) giorni 5-10 a seconda della temperatura. Quantità di bulbilli per ettaro 8-12 q.
PIANTAMENTO ('SEMINA"): ottobre-novembre; gennaio-marzo. I bulbilli, sempre con l'apice rivolto verso l'alto, vengono collocati in solchetti profondi 5-7 con, oppure in fori ricavati con un cavicchio e ricoperti in entrambi i casi con 2-5 cm di terra.
INVESTIMENTO: al momento del piantamento i bulbilli si depongono alla distanza di 25-35 cm tra le file e sulla fila a 12-1 cm, in modo da avere circa 20-35 piante per mq
IRRIGAZIONE: nella generalità dei casi è da considerarsi dannosa. Con andamento stagionale estremamente asciutto può essere utile intervenire con moderate soniministrazioni d'acqua.
SCERBATURE e SARCHIATURE: si rendono necessarie per arieggiare il terreno e mantenerlo pulito dalle malerbe nel periodo da marzo a maggio. Possono essere effettuate a mano o a macchina prestando particolare attenzione a non ledere le piante.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: esportazione dello scapo fiorale appena si sviluppa nelle piante che prefìoriscono.
Nel caso di vegetazione lussureggiante si possono annodare le foglie nella parte alta.
Questa antica pratica è attuata soltanto negli orti familiari con numero limitato di piante; è invece da escludere nelle coltivazioni di pieno campo.
RACCOLTA: nei mesi di giugno-luglio quando le foglie sono completamente secche. Le piante vengono estirpate a mano, con vanga oppure con un aratro privo di versoio. Dopo l'estirpamento si ripuliscono della terra e si lasciano asciugare al sole e successivamente si confezionano in reste o "trecce" oppure in mazzi con numero di bulbi variabile in relazione agli usi mercantili locali.
PRODUZIONE: varia sensibilmente con le epoche di piantamento; 60-120 q di bulbi per ettaro nel caso di "semina" in ottobre-novembre, 20-40 q di bulbi per ettaro quando si "semina" in gennaio-marzo
CONSERVAZIONE: mantenere i bulbi in ambienti asciutti, aereati con temperatura ed umidità dell'aria piuttosto basse (8-12 °C e 40-60% U.R.), oppure in celle frigorifere a 1-2 °C.
AVVERSITA: Crittogame: peronospora , ruggine, marciume del cuore , elmintospoiosi , mal dello sclerozio.
Insetti: tignola , nottue , criocera, brachicero , mosca .
Nematodi: anguillula .
 
 
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