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Asparagi

Schede Coltivazioni
Asparagi
Famiglia Liliaceae - Specie perenne (vivace), poliennale in coltura
L'Asparago è un ortaggio dotato di particolari proprietà terapeutiche. E' indicato nella stitichezza e possiede eccellenti proprietà diuretiche.
Particolarmente le radici (che si usano in infuso al 6-10%), svolgono una azione diuretica ancora più intensa.
CLIMA: non presenta particolare esigenze; resiste sia a freddi intensi che ad elevate temperature.
TERRENO: sono da preferire quelli sciolti, sabbiosi, provvisti di calcare, a reazione neutra o leggermente alcalina, anche non molto profondi purché per meabili e ben drenati in modo da permettere un rapido smaltimento degli eccessi d'acqua.
CONCIMAZIONE: organica abbondante prima dell'aratura sulla base di 800- 1.000 q per ettaro oltre a 160-200 kg per ettaro di P205 pari ad 8-10 q per ettaro di perfosfato minerale 19-21 % e 100- 150 kg per ettaro di K2Opari a 2-2,5 q per ettaro di solfato potassico 50-52%. In copertura, frazionati in più interventi, si consigliano 100 kg per ettaro di azoto pari a circa 4 q per ettaro di nitrato ammonico 26-27%.
Nelle annate successive all'impianto, se reperibile, è opportuno distribuire 300-500 q per ettaro di letame oltre ad una concimazione minerale completa comprendente 100 kg per ettaro di azoto, 120 kg per ettaro di P205, e 180 kg per ettaro di K2O.
Le formule di conciliazione consigliate possono essere suscettibili di sostanziali variazioni, in relazione ai diversi tipi di terreno, come del resto viene messo in evidenza dai risultati di numerose prove sperimentali condotte su questa coltura.
AVVICENDAMENTO: può essere considerata coltura da rinnovo relativamente all'anno di impianto. Successivamente, poiché può avere una durata massima fino a 15 anni, non può essere inclusa nelle normali successioni agrarie.
CONSOCIAZIONE: è frequente soprattutto nei primi anni di impianto con lattuga, ravanello, cipolla, carota, pisello, basilico, prezzemolo, ecc. seminati o trapiantati nelle interfosse.
RIPRODUZIONE: per seme quasi esclusivamente in semenzaio al fine di otenere "zampe",con le quali si impianta la coltura.
SEME: sferoidale, spigoloso verso l'ilo, piccolo, nero, lucente, molto duro. Durata della facoltà germinativa 3-5 anni. Tempo di germogliazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 20-30 giorni.
SEMINA: si effettua in semenzaio all'aperto in marzo-aprile, alla profondità di 1 cm ed in file distanti 25-35 cm.
Dopo circa un mese dall'emergenza si diradano le piante sulla fila lasciandone 1 ogni 10 cm. In questa fase si rendono necessarie scerbature e leggere sarchiature oltre a ripetuti interventi irrigui.
Nella primavera successiva (metà febbraio-aprile) si ottengono le "zampe" idonee all'impianto della asparagiaia. Nel caso si sia seminato in luglio- settembre le "zampe" verranno trapiantate dopo 18-20 mesi.
TRAPIANTO ed INVESTIMENTO: si attua da novembre a marzo, prepaando delle fosse larghe cm 60-90, profonde cm 20-30 e distanti fra loro cm 40-60 che si dovranno parzialmente colmare con uno strato di letame maturo, incorporato a torba o cascami vari, oltre a del terriccio sciolto.
Sul cumulo così formato si appoggeranno le zampe senza la parte aerea, selezionate in base al loro vigore, assenza di attacchi parassitari, con apparato radicale ben sviluppato che al momento del trapianto sarà un po' accorciato, pareggiato, e distribuito a raggera.
Le zampe saranno poste in fila, alla profondità di cm 10-15 (si riduce la profondità nel caso di impianti da sottoporre a forzatura), ed alla distanza di cm 40-100, in modo da avere circa 0,8-1,5 piante per mq. Ultimate tutte queste operazioni, si ricopriranno le zampe con terreno fine sino a livellamento delle fosse.
IRRIGAZIONE: è necessaria dopo la messa a dimora delle zampe per favorire l'attecchimento, inoltre quando l'andamento stagionale si presenta asciutto, soprattutto se si opera in terreni sciolti, è opportuno intervenire con 2 o 3 somministrazioni di acqua, sia durante il primo anno, sia durante gli anni di raccolta.
SCERBATURE e SARCHIATURE: si iniziano poco tempo dopo il trapianto ed hanno lo scopo di impedire lo sviluppo delle malerbe, oltre che di arieggiare il terreno. Normalmente devono essere effettuate a mano in modo da non daneggiare le piante.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: in autunno tagliare gli steli ingialliti e scalzare le piante.
Durante l'inverno distribuire nelle fosse uno strato di 5-10 cm di letame maturo e ricoprire con la terra prelevata dalle interfosse.
Nella primavera del secondo anno rimpiazzare le zampe non attecchite e distribuire concimi minerali.
Queste operazioni vanno ripetute negli anni ed inoltre, quando si inizia la raccolta dei turioni (III-IV anno) si accumula uno strato di terreno alto 10-25 cm e largo 20-25 cm.
COLTURA PROTETTA: può essere effettuata in serra riscaldata o fredda oppure sotto tunnel piccoli. In serra calda, iniziando in gennaio-febbraio si mantiene la temperatura diurna sui 15-20 °C e quella notturna intorno a 10-15 °C.
Dopo circa 20 giorni dall'inizio dei trattamento termico cominciano a spuntare i primi turioni. In serra fredda l'emergenza dei turioni avviene dopo 50-60 giorni dalla copertura dell'apprestamento che non dovrà essere effettuato prima di gennaio.
I tunnel piccoli, ricoperti con materiale plastico, verranno messi in opera intorno al 15-20 febbraio. A
ll'interno dei mezzi di forzatura la temperatura minima è bene non superi i 15 °C e la massima i 20°C.
Al di sopra di tali livelli termici è necessario aprire le fìnestrature, nel caso di serre, oppure asportare le coperture se si opera con tunnel.
RACCOLTA: nel caso di colture protette inizia da fine febbraio a metà marzo in relazione all'entità dei condizionamento della temperatura, all'aperto, in pieno campo inizia in aprile; in tutti i casi si protrae per 4-6 settimane.
E' principalmente effettuata a mano oppure con mezzi meccanici quando si raccoglie il turione verde che ha raggiunto lo sviluppo desiderato con un peso variabile da 20-80 gr.
PRODUZIONE: varia sensibilmente in funzione della tecnica colturale adotata; mediamente si ottengono 50-70 q/ha di turioni in pieno campo all'aperto e 100-130 q/ha in coltura protetta.
Questi valori si riferiscono ad una asparagiaia dopo il terzo anno d'impianto
CONSERVAZIONE: con temperatura di 0-0,5 °C umidità relativa dell'aria 85-90% i turioni rimangono commerciabili per 1-2 settimane; in condizioni di atmosfera controllata (1 °C, 10% C02, 5% 02) fine a 1 mese.
AVVERSITA:
Crittogame: mal vinato , ruggine .
Insetti: mosca dell'asparago , criocera dell'asparago e dai 12 punti, cosside dell'asparago , grillotalpa , larve di maggiolino .
Altri: talpe, lumache, limacce, ecc.
 
 
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