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Cardo

Schede Coltivazioni
Cardo
Famiglia Compositac Specie perenne (vivace), annuale in coltura.
Il Cardo è un ortaggio dotato di particolari proprietà terapeutiche. E'indicato nelle affezioni polmonari; ha anche funzioni antianemiche e diuretiche; stimola inoltre l'appetito. Si usa sotto forma di infuso (15-30 grdi cardo essiccato per litro d'acqua, oppure 30-50 per litro di vino).
CLIMA: temperato-mediterraneo.
TERRENO: vegeta in qualsiasi tipo di terreno e predilige quello tendente al compatto, profondo, ricco di sostanza organica, fresco e con notevole disponibilità di acqua irrigua.
CONCIMAZIONE: possono essere consigliati gli stessi tipi e dosi di fertiliz zanti riportati per l'anno d'impianto della carciofaia, riducendo a 300-400 q per ettaro il quantitativo di letame.
AVVICENDAMENTO: coltura da rinnovo. Può ritornare sullo stesso appezzamento di terreno dopo 3-4 anni.
CONSOCIAZIONE: può essere consociato a colture arboree da frutto oppure con specie orticole (cipolle, carote, spinacio, insalata, ravanello, ecc.) durante la prima fase dello sviluppo vegetativo.
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME: di forma oblunga, scuro a volte anche grigio scuro. Durata della facoltà germinativa 7-9 anni (per la semina è preferibile impiegare seme di 3-4 anni). Tempo di germogliazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 10-30 giorni.
SEMINA: in pieno campo da aprile fìno a maggio; in semenzaio riscaldato si può anticipare anche in gennaio, cosa che al Sud avviene anche in pieno campo.
TRAPIANTO: avviene in aprile-maggio, quando si è seminato in setnenzaio e le piante hanno emesso la 6° foglia.
INVESTIMENTO: sia nel caso della semina che del trapianto la distanza tra le file è di m 1 e sulla fìla piante a m 0,60-1 in modo da avere rispettivamente 16.000-10.000 piante per ettaro.
IRRIGAZIONE: se il decorso pluviometrico è sfavorevole, si rendono ne- cessarie a partire dal mese di giugno e dovranno susseguirsi numerose per tutto il periodo estivo.
IMBIANCHIMENTO: consiste nell'itnpedire alle foglie l'esposizione diretta alla luce solare in modo tale che si sviluppino tenere e croccanti soprattutto nella lamina e quindi con caratteristiche organolettiche tali da permettere il consumo per alimentazione umana. Questa operazione viene effettuata sostanialmente in tre modi:
A) Legatura ed impagliatura. In ottobre-novembre si praticano 2-3 legature delle foglie in modo da mantenerle tutte unite, successivamente la pianta viene circondata da paglia o carta o sacchi o altro in modo tale che soltanto il ciufo terminale delle foglie si trovi in piena aria. Dopo 18-30 giorni (in funzione della temperatura ambiente) le lamine e le nervature fogliari, mantenute all'oscuro in tal modo, saranno imbianchite e le piante dovranno essere raccolte prima che si verifichino marciumi che possono deprezzare o totalmente distruggere il prodotto.
B) Rincalzatura. Dopo aver legato le foglie come sopra, i cardi vengono interati per oltre 2/3 della loro altezza in modo tale che fuoriescano da terra solanto ciuffi terminali di foglie. Anche in questo caso l'imbianchimento avviene in 18-30 giorni.
C) Infossamento. Icardi estirpati si collocano in piedi con le radici in basso, addossati gli uni agli altri e con le foglie legate, in fosse larghe circa m 1 e profonde cm 50-70. Le piante vengono ricoperte per più di 2/3 della loro altezza con terra direttamente, oppure si proteggono con paglia e poi si ricoprono con terra per proteggerli dalla luce del sole. L'imbianchimento avviene in 18-30 giorni.
D) Imbianchimento in ambiente protetto. Le piante vengono estirpate, collocate in locali riscaldati (serre, tunnel, magazzini) e poste in piedi sopra uno strato di torba o letame maturo, ínnaffìate abbondantemente e ricoperte con un fìlm di plastica nera o altro materiale opaco. Con questo sistema si evita che la pianta rimanendo nel terreno sia colpita durante la fase di imbianchimento da gelate che ne ridurrebbero la resa.
RACCOLTA: avviene dopo imbianchimento, da settembre a febbraio.
CONSERVAZIONE: prodotto non facilmente conservabile, va commercializato possibilmente subito dopo l'imbianchimento
AVVERSITA: si possono ricordare tutte quelle riportate per il Carciofo.
 
 
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