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Carote

Schede Coltivazioni
Carote
Famiglia Umbelliferae 
Specie biennale. per la produzione di radici si effetua in coltura annuale.
La Carota è un ortaggio dotato di particolari proprietà terapeutiche. E'indicata nelle malattie degli occhi e della pelle causate da carenza di vitamina A. Contiene molte vitamine, ma soprattutto la provitamina A (carotene). La carota, somministrata sotto forma di purea, calma rapidamente le diarree dei lattanti. Il succo di carota è un buon espettorante ed un vermilugo.
CLIMA: presenta larga adattabilità a qualsiasi tipo di clima. Le condizioni ottimali sono da ricercare nella zona temperata.
TERRENO: terreni di medio impasto, o sciolti, calcareo-argillosi, siliceo-arillosi, alluvionali, provvisti di sostanza organica, ben drenati e dotati di effiente rete scolante. Sono da scartare terreni ricchi di scheletro (sassosi) poiché provocano biforcazioni delle radici che di conseguenza perdono il loro valore commerciale.

CONCIMAZIONE: si avvantaggia di concimazioni complete. Per la fertilizazione organica, quando effettuata direttamente alla coltura (prima dell'araura), deve essere impiegato letame ben decomposto; letami freschi e pagliosi provocano biforcazioni delle radici per cui si consiglia di distribuirli alla colura precedente.
AVVICENDAMENTO: considerata come coltura da rinnovo sebbene a volte venga coltivata dopo una sarchiata.
CONSOCIAZIONE: soltanto negli orti ed in superfici limitate si consocia ad altre orticole come insalate, ravanelli, spinacio. La consociazione è da escludere nelle coltivazioni su larga estensione al fine di consentire l'impiego razionale di mezzi meccanici e chimici (es. lotta alle malerbe)
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME: il seme del commercio è un frutto grigio-verdastro costituito da due acheni piano-convessi saldati per la faccia piana con pronunciato odore aromatico; è munito nella parte convessa di setole provviste di aculei. In 1 gr sono contenuti 800-1.200 semi deaculeati oppure 650-700 semi con aculei, 1 l di seme pesa 360-490 gr se deaculcati e 240-360 con aculei. Durata della facoltà germinativa 4-5 anni. Tempo di germogliazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 8-15 giorni (secondo temperatura), dopo l'emergenza la pianta nel primo periodo di vita si sviluppa molto lentamente. Quantità di seme per 1 ettaro kg 3-6. 
SEMINA: si effettua scalarmente da gennaio ad ottobre a spaglio o meglio a file. La profondità di semina non deve essere superiore a cm 1-2. In colture all'aperto la semina avviene alle seguenti epoche- a) per varietà precoci a radici corte e mezze-lunghe destinate a produzioni primaverili in gennaio-marzo; b) per varietà a radici mezze-lunghe e lunghe destinate a fornire prodotto a fine estate-inizio dell'autunno in aprile-maggio; c) per varietà a radici mezze-lunghe e lunghe destinate a fornire prodotto durante l'inverno da metà agosto a fine ottobre. 
INVESTIMENTO: quando si semina a file la distanza tra le stesse varia da cm 20-25 nel caso di coltura pura e cm 40-50 se è prevista la consociazione; in entrambi i casi sulla fila si lasciano piante a cm 4-8 in modo da avere da 40 a 100 piante per m. Quando si semina a spaglio è opportuno aumentare il quantitativo di seme dato che il numero di piante per Mq risulta decisamente superiore (200-250 pp/ml).
IRRIGAZIONE: vengono irrigate secondo necessità soprattutto le colture che si svolgono durante il periodo estivo, ponendo particolare attenzione alla temperatura dell'acqua che, se troppo fredda, può provocare fenditure e spacchi della radice.
SCERBATURE e SARCHIATURE. sono le operazioni che determinano l'esito della coltura in quanto la carota, sviluppandosi molto lentamente durante la prima fase del ciclo vegetativo, teme la competizione delle nialerbe che al contrario vegetano in modo molto più vigoroso. Tali operazioni vengono eseguite in molteplici interventi, meccanici nel caso della semina a file e manuali se si è seminato a spaglio e risultano sempre molto costose. 
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: rullatura dei terreno subito dopo la semina, diradamento da effettuarsi quando le piantine sono alte 2-3 cm ed hanno emesso 3-4 foglie, lasciando le piante alle distanze sopra riportate, a volte alcuni orticoltori praticano la rincalzatura, sebbene questa pratica non sia largamente diffusa. Subito dopo il diradamento si distribuisce una prima quota di concime azotato e successivamente il quantitativo rimanente.
COLTURA PROTETTA: si effettua con ripari diversi che possono andare da semplici frangivento (arelle in cannuccia degli orti di Chioggia), a pacciamaura, a letti caldi o freddi, piccoli tunnel fino raramente anche in serra. In relazione alla temperatura esterna ed al mezzo protettivo impiegato è possibile seminare in novembre-dicembre per avere produzione fresca precoce da fine gennaio a giugno. Per queste colture valgono le stesse tecniche colturali descritte per la normale coltura di pieno campo.
RACCOLTA: manuale o meccanica si effettua estirpando le radici intere prima che queste abbiano raggiunto il completo sviluppo al fine di avere radici dolci, croccanti, prive di colletto verde e spaccature, con cuore poco pronunciato. La coltura occupa il terreno per 3-7 mesi ed in relazione all'epoca di semina ed alle modalità di coltivazione; il periodo di raccolta va da febbraio ad ottobre.
PRODUZIONE: è strettamente condizionata sia dalle tecniche colturali che soprattutto dalla varietà: i tipi a radice corta sono meno produttivi di quelli a radice lunga. In generale come valori indicativi possono essere considerati: 200 q per ettaro di fittoni nella cultivar a radice corta; 400 q per ettaro in quelle a radice mezza-lunga e 600-800 q per ettaro nei tipi a radice lunga.
CONSERVAZIONE: è una pratica abbastanza facile; può essere effettuata accumulando le radici all'apeito dopo aver tolto l'apparato fogliare, stratificate in sabbia o torba e ricoprendo il tutto con paglia o altro materiale, oppure in cantine o tettoie o silos. Ad una temperatura di 0-1 °C ed umidità relativa dell'aria dei 90-95% la durata della conservazione raggiunge i 4-6 mesi. La conservazione in ambienti ad atmosfera controllata non sembra attualmente conveniente data anche la continua presenza di prodotto fresco per quasi l'intero arco dell'anno.
AVVERSITA: Crittogame: peronospora delle ombrellifere , cercospora, alternaria , mai bianco , ruggine , scabbia , marciumi . Insetti: depressaria, afìdi , macaone , mosca , sfìnge , Agriotes, Chamaepsila rosae, maggiolino , grillotalpa . Acari: ragnetto rosso . Altri: lumache, limacce, topi, talpe, ecc
 
 
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