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Cetriolo

Schede Coltivazioni
Cetriolo
Famiglia Cucurbitaccac Specie annuale.
CLIMA: temperato-caldo, non molto ventoso.
TERRENO: si adatta a qualsiasi tipo pur preferendo quello di medio impasto, fresco, ricco di sostanza organica, ben drenato per permettere un rapido smaltimento dell'acqua in eccesso, esposto al sole, con reazione subacida (@H 5,8-6,8), irriguo.
CONCIMAZIONE: con un'aratura autunnale o primaverile, profonda 30-40 cm, si interra il letame,
AVVICENDAMENTO: analogarnente ad altre cucurbitacee, deve considerarsi coltura da rinnovo. Si consiglia di non ripetere la coltura sullo stesso appezzamento prima di 2-4 anni senza averlo previamente sterilizzato.
CONSOCIAZIONE: può essere attuata con specie a rapido sviluppo durante la prima fase del ciclo vegetativo del cetriolo. La pratica è frequente in colture di limitata superficie, mentre non si attua in quelle da pieno campo.
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME: oblungo, appiattito, privo di margine, di colore bianco, giallo o grigiastro; è immerso nella polpa dei frutti in tre camere placentari longitudinali. Gr 100 contengono 3.000-4.000 semi, 1 I di sente pesa 500 gr. Durata della facoltà germinativa 7-8 anni. Tempo di germogliazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 5-8 giorni in relazione alla temperatura ambiente. Quantità di seme per ettaro 3-5 kg nel caso di semina diretta in pieno campo ed in postarelle con 4-6 semi ognuna. Per semina in semenzaio in vasetti contenenti 2 semi, occorrono kg 1-2 di seme per ettaro di coltura.
SEMINA: da novembre a febbraio in serra o letto caldo per colture forzate; da febbraio ad aprile in serra o letto caldo per colture anticipate o da pieno campo; da aprile a giugno direttamente in pieno campo; da luglio ad agosto per semenzaio per colture posticipate. In ogni caso il seme va interrato alla profondità di cm 1-2.
TRAPIANTO: avviene 30-40 giorni dopo la semína.con piante che hanno ormai formato 2-3 foglie vere, a mano o a macchina.
INVESTIMENTO: le piante sono intervallate di cm 100-150 tra le file e cm 40-80 sulla fila in modo da avere 1-2,5 piante per m'.
IRRIGAZIONE: sempre necessaria subito dopo il trapianto, deve essere ripetuta frequentemente durante il ciclo colturale in modo da mantenere costantemente umido il terreno nei primi 25-35 cm dato che questa orticola possiede un apparato radicale molto superficiale.
SCERBATURE e SARCHIATURE: si rendono necessarie per arieggiare il terreno e mantenerlo libero da malerbe. Possono essere effettuate a macchina soltanto nel primo periodo colturale, mentre successivamente si opererà a mano.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: nel caso sia stato seminato a postarella. quando le piante hanno 2-3 foglie vere si procede al diradamento lasciandone 1 o 2 alla distanza voluta. La stessa operazione si effettua anche se si è seminato in vasetto; in questo caso si opera in fase vegetativa anteriore (1-2 foglie vere) e si lascia una sola pianta per vaso. In questo momento si può intervenire con la distribuzione di una quota di concime azotato. Quando le piantine hanno la seconda o terza foglia ben sviluppata si procede a cimare il fusto principale in modo da favorire lo sviluppo dei germogli ascellari (2 o 3). Tale operazione non è giudicata favorevolmente da tutti gli orticoltori.
COLTURA PROTETTA: si attua alle epoche sopraricordate per avere prodotto fuori stagione (coltura forzata) oppure in epoca anticipata o posticipata rispetto alla normale. In questi casi la semina si effettua in semenzaio in vasetto di torba o altro materiale, del diametro di circa 8-10 cm, riempito con appropriato substrato sterilizzato. Per questo particolare tipo di coltura, al fine di difendere il cetriolo da attacchi di Fusariosi, si può ricorrere all'inne- sto per approssimazione delle piantine su portainnesto resistente a tale fitopatia: la Cucurbicita ficifolia. Questa operazione causa un leggero ritardo nella maturazione dei frutti per cui si consiglia anticipare l'impianto di 7-10 giorni. Altra operazione tipica della coltura protetta è rappresentata dalla applicazione di sostegni che possono essere fonnati da 4 fili di ferro sovrapposti lungo la fila, distanti 50 cm l'uno dall'altro, oppure da reti metalliche o di plastica disposte verticalmente sempre sulla fila o da canne, paletti, ecc. Durante lo sviluppo, la pianta viene sottoposta ad operazioni di cimatura al fine di allevare più tralci (2-4), oppure scacchiature di tutti i germogli ascellari se si vuole mantenere soltanto il fusto principale. In quest'ultimo caso la distanza delle piante sulla fila può essere ridotta a 30-40 cm. Anche per questa coltura la superficie del terreno può essere pacciamata a strisce o integralmente per accentuare la precocità di maturazione e per ottenere tutti gli altri vantaggi che la copertura del suolo comporta.
RACCOLTA: per il prodotto da consumo fresco si effettua scalarmente raccogliendo i frutti quando sono ancora verdi, a mano a mano che raggiungono i due terzi circa del loro completo sviluppo. La maturazione commerciale inizia in gennaio-febbraio nelle colture forzate, in aprile-maggio in quelle anticipate, in giugno-luglio in quelle da pieno campo, ai primi dell'autunno in quelle posticipate. In tutti i casi la fase di raccolta ha una durata di circa due mesi. In pratica questo ortaggio può essere presente sul mercato durante l'intero arco dell'anno. Il prodotto da industria, proveniente da coltura all'aperto, inizia la maturazione in luglio-agosto e si protrae per circa due mesi. Il distacco dei frutti avviene ad intervalli di 2 o più giorni a seconda delle dimensioni che si vo- gliono far raggiungere ai frutti (3 cm, 6-8 cm o 12 cm).
PRODUZIONE: varia da 200-300 q per ettaro nelle colture di pieno campo a 800-1.200 q per ettaro in quelle protette.
CONSERVAZIONE: a 7-11 'C e umidità relativa'85-95% i frutti si conservano per 20 giorni; a 13 'C C02 5% e 02 5% la durata si protrae di altri 10 giorni; sembra che migliori risultati si possano riscontrare abbassando il lívello termico a circa 1 'C.
AVVERSITA-Crittogame: peronospora , ticchiolatura dei frutti , mal bianco , antracnosi , tracheomicosi , marciume radicale.
Insetti: afidi, larve di nottuidi , coccinellidi , grillotalpa , larve di maggiolino, ecc.
Acari: ragnetto rosso o giallo

 
 
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