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Fava

Schede Coltivazioni
Fava
Famiglia Leguminosacee, Specie annuale.
La Fava fresca è indicata nell'iperglicemia e quindi nel diabete; infatti, a differenza della fava secca, è povera di zuccheri.
CLIMA. si adatta alle più diverse condizioni clirnatiche, teme temperature al di sotto dello zero (~ 5 - 7 'C), predilige climi temperati marittimi. Non .può essere coltivata in condizioni di eccessiva siccità e danni si osservano anche in corrispondenza di piogge prolungate ed elevata umidità relativa dell'atmosfera. Per la germinazione sono necessari 5-6 'C, per la fioritura 8-10 'C per la maturazione 15-20 'C o anche più.
TERRENO: si adatta a qualsiasi tipo purché non siccitoso sono da preferire terreni di medio impasto, argilloso-calcarei, profondi, freschi, nei quali non si verifichino prolungati ristagni d'acqua.
CONCIMAZIONE: organica da interrare con un'aratura profonda 30-40 cm,. Dosi orientative di fertilizzanti: vedi quanto riportato per il Fagiolo.
AVVICENDAMENTO: va considerata come coltura principale da rinnovo.

CONSOCIAZIONE: può essere attuata con altre specie orticole soltanto nelle prime fasi dei ciclo vegetativo; in modo permanente si consocia a specie arboree da frutto.
RIPRODUZIONE: per seme. Il seme è contenuto in baccelli di varia lunghezza (15-30 cm) in numero va- riabile (4-12). La forma è schiacciata, ovale, il colore variabile dal giallo-grigio più o meno carico al bruno scuro, provvisto di ilo scuro oblungo situato all'estremità anteriore del seme. Gr 100 contengono 40-100 semi, 1 1 di seme pesa 600-800 gr. Durata della facoltà germinativa 4-6 anni. Tempo di germogliazione e fuoriuscita della plantula dal tereno 8-12 giorni. Quantità di seme per ettaro di coltura 150-200 kg secondo le dimensioni.
SEMINA: diretta in pieno campo a spaglio, a postarella o meglio a righe, a mano o a macchina, si effettua in ottobre-novembre nelle zone meridionali ed in febbraio-marzo a volte anche in novembre in quelle settentrionali del nostro Paese. La profondità di semina deve aggirarsi sui 3-5 cm e comunque mai superare i 1 0 cm.
INVESTIMENTO: le distanze tra le file si mantengono sui 40-80 cm e sulla fila le piante si dispongono a 15-20 cm in modo da avere una densità di 7-14 piante per m.
IRRIGAZIONE: non viene praticata. Può risultare utile se si dovessero verificare periodi eccezionalfnente secchi.
SCERBATURE e SARCHIATURE. sempre necessarie per rimuovere ed arieggiare il terreno oltre che per mantenerlo pulito da malerbe.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: in alcune zone si pratica una rincal- zatura delle piante per proteggerle dal freddo e stimolare l'emissione di nuovi gennogli. A volte, quando le piante assumono un forte sviluppo vegetativo o sono attaccate da afidi, alcuni agricoltori spuntano le estremità degli steli (cimatura).
RACCOLTA: per ricavare seme secco avviene in giugno-luglio e si seguono le stesse modalità riportate per il fagiolo. Per il consumo fresco, la raccolta dei baccelli avviene scalarmente prima che i semi siano completamente maturi, risultando così teneri e di sapore dolciastro, caratteristica particolarmente ap- prezzata dagli amatori di questo ortaggio.
PRODUZIONE. si aggira sui 10-15 q fino ad un massimo di 30 q per ettaro di seme secco e 56-60 q per ettaro di legumi freschi.
CONSERVAZIONE: per il seme secco non offre particolari difficoltà e si ritengono valide le stesse modalità riportate per il fagiolo. I legumi freschi presentano invece maggiori inconvenienti. In frigorifero a 4-6 "C ed umidità relativa ambiente piuttosto elevata 90-95% si conservano per 3-4 settimane.
AVVERSITA. oltre a quanto visto per il fagiolo si possono considerare par- ticolarmente dannosi., Crittogame: marciume molle (Botrytis fabae); cercosporiosi o occhio di pavone (Cercospora zonata), la ruggine (Uromyces fabae). Fanerogame: orobanca o fiamma o scalogna (Orobanche speciosa).Batteri: provocano alterazioni che interessano tutta la parte aerea dona pianta, fìno a provocarne il disseccamento. Insetti: bruco o tonchio della fava (Brucus rufimanus).

 
 
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