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La Compostiera

Lo Faccio Io
 
La Compostiera
Nell’angolo più nascosto, lasciate un metro quadro per la compostiera. Si tratta di un “cassone” di legno nel quale gettare tutti i rifiuti erbacei o comunque organici prodotti dall’orto.
Queste sostanze fermentano e marciscono realizzando un “composto” dalle notevoli capacità fertilizzanti che può essere utilizzato per arricchire il terreno di sostanze nutritive assolutamente naturali.
La maggior parte dei rifiuti dell'orto e di cucina possono essere trasformati in un ottimo fertilizzante, tanto più se gli stessi vengono mescolati tra loro ed inseriti in un contenitore idoneo, che possa mantenere temperatura e umidificazione a livelli adeguati ad una veloce decomposizione.
I rifiuti utilizzabili sono fogliame, erba, rametti, tagli di siepi, avanzi di cibi cotti, scarti di frutta, scarti di verdura, fondi di caffè, pane ammuffito o raffermo, fiori e piante appassite. L’ossigeno, l’umidità e i microrganismi presenti nel terreno, insieme all’azione di animaletti che dalle feritoie entrano all’interno della compostiera, consentiranno ai rifiuti di trasformarsi in breve tempo in ottimo humus, indicato per la concimazione di fiori, piante e giardini.
Quando i rifiuti si sono trasformati in uno spugnoso terriccio marrone, allora potrete estrarlo con un badile o una paletta e utilizzarlo per concimare.
Le piante colpite da parassiti o malattie, vanno estirpate e distrutte, non gettate nel compost dove prolifererebbero. Nel caso, il terreno va disinfestato prima di altra coltivazione.
 
 
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