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Prezzemolo

Schede Coltivazioni
Prezzemolo
Famiglia Umbelliferac Specie biennale, annuale in coltura.
Il Prezzemolo è un ortaggio dotato di particolari proprietà terapeutiche. E' diuretico,stomachico, cioè attivante la digestione, riassorbente i gas provenienti dalla fermentazione intestinale (carminativo) ,espettoranteed afrodisiaco.L'infuso di semi e foglie è consigliato per la tosse.
CLIMA: non dimostra particolari esigenze, prefe risce clima temperato ad in- vemo mite e denota una discreta resistenza al freddo purché non molto intenso e prolungato.
TERRENO: si adatta a qualsiasi substrato, ma trova il suo ambiente più adatto in quello di medio impasto, fresco, fertile, ricco di sostanza organica.
CONCIMAZIONE: organica da interrare con un'aratura pronfonda 30-40 cm . Dosi orientative di fertilizzanti: letame 300-400 q per ettaro;
AVVICENDAMENTO. può seguire o precedere qualsiasi coltura tranne altre ombrellifere e barbabietola.
CONSOCIAZIONE: spesso si coltiva negli oliveti o nei frutteti, a volte se la semina è a file, la consociazione avviene anche con specie orticole diverse quali ad esempio insalata, ravanello, spinacio, cipolla, ecc.
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME. è un frutto (achenio) globoso ovoidale con 5 costolature ben distinte, appiattito ad uno dei lati, di colore grigio-bruno o chiaro, con aroma accentuato e caratteristico. Gr 100 contengono 45.000-65.000 semi, 1 1 di seme pesa 500- 550 gr. Durata della facoltà gerininativa 3-4 anni. Tempo di germinazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 15-20 giorni. Quantità di seme per ettaro kg 30-40 nel caso di semina a spaglio oppure 15-20 kg per ettaro senúnando a fila continua con seminatrice.
SEMINA: da febbraio ad agosto. li seme va interrato alla profondità di 0,5-1,5 cm.
INVESTIMENTO: nel caso di sentina a file, la distanza si mantiene sui 20-25 cm e sulla fìla le piante distano 2-5 cm per una densità di 80-250 piante per m2. Quando si semina a spaglio per ogni tn2 insistono 250-300 piante.
IRRIGAZIONE: sempre necessaria per mantenere umido il terreno durante la fase di gerininazione del seme e successivamente nel corso della coltivazione soprattutto nei mesi estivi.
SCERBATURE e SARCHIATURE: indispensabili per arieggiare il terreno, rompere la eventuale crosta superficiale e soprattutto per tnantenere la col tura esente da malerbe.
RACCOLTA. avviene da marzo a dicembre. Si può effettuare asportando a mano soltanto le foglie più sviluppate, oppure, quando la coltura ha raggiunto l'altezza massima consentita dalla varietà , si taglia a mano o a macchina l'intero apparato vegetativo a 1-2 cm dalla superficie del terreno. Nel corso della coltura sono possibili più tagli (6-10), sfruttando la capacità al ricaccio di questa specie. Per i tipi 'da radice' oltre ad utilizzare le foglie (meno profumate rispetto alle varità tipiche) vengono estirpate le radici a mano o a macchina, conservate in ambiente fresco e consumate durante il periodo invernale in sostituzione delle foglie.
PRODUZIONE: nel complesso dei tagli si possono avere rese variabili da 200 fino a 400 q per ettaro in relazione alle tecniche colturali, condizioni climatiche e soprattutto potenzialità produttiva delle diverse varietà .
CONSERVAZIONE: non è un problema molto sentito fìno al momento attuale poiché con modeste protezioni si può avere prodotto fresco per tutto l'anno; in ogni caso è possibile conservare le foglie per 1-2 mesi in frigorifero a 0-1 'C ed U.R. pari al 90-95%.
AVVERSITA: Crittogame: cercospora (Ceripospora apií o petroselini), alternaria (Altemaria dauci), mai bianco (Erysiphe pol,Ygoni), peronospora (Pla- smopora nivea), ticchiolatura (Septoria petroselini), ruggine (Puccinia petroseli- ni), niarciumi (Sclerotinia sclerotiorum, Pythium, Fusarium, Rhizoctonia, Er- winia carotovora), oidio (Erysiphe polygoni). Insetti. mosca (Psila rosae), afidi (Myzus persicae), elateridi, tnaggiolino, grillotalpa, ecc. Altri: nematodi, lumache, limacce, topi, ecc.

 
 
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