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Spinaci

Schede Coltivazioni
Spinaci
Famiglia Chenopodiaceae Specie annuale.
Lo Spinacio è una verdura ricca di vitamine e ferro, è indicato nelle anemie. La Tetragonia o Spinacio della Nuova Zelanda è ricco di sali minerali e vitamine.
CLIMA: temperato-fresco, male si adatta al caldo, alla siccità prolungata ed alla eccessiva umidità , resiste ad alcuni centigradi sotto zero.
TERRENO: di medio impasto, soffice, ricco di sostanza organica, fresco e ben sistemato per consentire un rapido smaltimento delle acque in eccesso.
CONCIMAZIONE: organica, meglio se effettuata alla coltura precedente;
Dosi orientative di fertilizzanti: letame, soltanto se molto ben maturo, 200-300 q per ettaro;
AVVICENDAMENTO: in pieno campo viene normalmente considerato col- tura intercalare in quanto segue un cereale vernino (es. frumento) e precede una coltura da rinnovo (es. bietola o mais). A volte assume il ruolo di coltura principale in quanto viene coltivato al posto di patata o bietola o pomodoro. Negli orti viene praticamente seminato in qualsiasi periodo dell'anno. E' opportuno non ripetere la coltivazione sullo stesso appezzamento prima di 2-3 anni.
CONSOCIAZIONE: può avvenire con carciofi, cavoli, piselli, fagioli, ecc.
RIPRODUZIONE. per seme.
SEME: è un frutto grigiastro, sub-rotondo, liscio, più o meno regolare, oppure anche spinoso in base alla varietà . Gr 100 contengono 9.000-10.000 semi, 1 1 di seme pesa 400-500 gr. Durata della facoltà germinativw 4-5 anni. Tempo di gertninazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 8-15 giorni. Quantità di seme per ettaro in semina diretta in pieno campo kg 16-30, se- condo la dimensione dello stesso e delle modalità di raccolta.
SEMINA: da febbraio ad aprile per produzioni prímaverili-estive e da agosto a settembre per produzioni autunno-vernine. Quando si semina in aprile è opportuno scegliere varietà lente a montare a seme. La semina può essere effettuata a mano o a macchina, a spaglio o a ffle. La semina meccanica a fìle è quella attualmente adottata nella coltura di vasta estensione superficiale. Il seme va interrato alla profondità di 1-3 cm.
INVESTIMENTO: distanze tra le file cm 20-30 e sulla fìía le piante distano 2-10 cm per una densità pari a 35-250 piante per m2.
IRRIGAZIONE: si esegue per facilitare la germinazione dei seme e l'emergenza delle piantule, oltre che durante il corso del cielo culturale, secondo necessità .
SCERBATURE e SARCHIATURE- devono sempre essere effettuate a mano oppure, se possibile, a macchina al fine di arieggiare il terreno, rompere la eventuale crosta superficiale e mantenere la coltura esente da malerbe. Per quest'ultimo scopo si possono impiegare diserbanti chimici da soli o in miscela, in epoche diverse. Quelli più frequentemente distribuiti sono: pre-semina - lenacil; pre-emergenza - chlorpropham, lenacil, sulfallate, noruron, cyclu- ron + chlorbupham; post-emergenza - chlorbupham, cycluron + chiorbu- pham.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: rullatura del terreno dopo la semina, soprattutto se il substrato è molto soffìce.
RACCOLTA: si esegue da settembre a marzo-aprile a mano o a macchina seguendo due diverse modalità : a) a mano distaccando le foglie più sviluppate a mano a mano che si formano lasciando integra la parte centrale del cespo oppure estirpando la pianta intera alla quale si recide la radice principale a 1-2 cm dalla inserzione delle foglie; b) a macchina falciando l'apparato fo- gliare quando ha raggiunto un buon sviluppo vegetativo. In entrambi i casi si possono effettuare più tagli sfruttando la capacità al ricaccio della specie; sembra però che nelle colture industriali sia più conveniente effettuare una sola raccolta. Nelle regioni fredde del nord Italia è opportuno proteggere le piante con apprestarnenti molto semplici e poco costosi, (es. piccoli tunnel) dalle gelate che, se di una certa intensità , possono danneggiare le foglie.
PRODUZIONE: varia da 200 a 300 q per ettaro di foglie o piante intere.
CONSERVAZIONE: è opportuno prerefrigerare il prodotto subito dopo la raccolta se effettuato in giornate calde, successivamente in frigorifero a 0 'C ed U.R. pari a 90-95% la conservazione si protrae per 10-15 giomi; con il congelamento con U.R. dell'85-90% invece si raggiungono i 12 mesi.
AVVERSITA: Crittogame: Pythium debaryanum, P. ultimum, Pellicularia filamentosa, peronospora (Peronospora spinaciac, P. effusa), (Fusarium oxispo- rum), Botrytis cinerea. Insetti: afidi (Myzùs persicae), nottue, grillotalpa. Altri: lumache e limacce.

 
 
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