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Valeriana

Schede Coltivazioni
Valeriana
Valeriana Valerianella olitoria, M. o valerianella - Famiglia Valerianacca dolcetta Specie annume.
La Valeriana è ricca di sali minerali e vitamine.
CLIMA: temperato-fresco, non terne il freddo, ma il caldo arido.
TERRENO: non sono richiesti substrati particolari, preferibili tuttavia quelli argilloso-tenaci non molto umidi o siccitosi.
CONCIMAZIONE: se il terreno viene arato si può interrare letame maturo,
Dosi orientative di fertilizzanti: letame ben maturo 200-400 q per ettaro;
AVVICENDAMENTO: coltura intercalare.
CONSOCIAZIONE: può attuarsi con ravanelli, porri, cavoli o con altre specie erbacee (es. traseminata al frumento) o arboree (tra filari di vite o altre pianto da frutto).
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME: rivestito da involucro, di forma ovale, leggermente depresso, grigia stro. Gr 100 contengono 60.000-100.000 semi, 1 1 di seme pesa 250-300 gr. Durata della facoltà germinativa 5 anni. Tempo di germinazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 8-10 giorni. Quantità di seme per ettaro kg 10-15 sia nel caso di semina a spaglio che a file molto ravvicinate.
SEMINA: diretta in pieno campo con seme di almeno un anno da luglio ad ottobre, a mano o a macchina, a spaglio o a file. li seme va interrato leggermente alla profondità di cm 0,5 oppure soltanto compresso al terreno con rullatura dopo la semina.
INVESTIMENTO: a file distanti 10-15 cm e sulla fìla le piante a contatto l'una con l'altra oppure a spaglio con piante che ricoprono l'intera superficie. In entrambi i casi si ottengono 600-800 piante per mq.
IRRIGAZIONE- sempre necessaria per le colture impiantate in estate subito dopo la semina e nei successivi mesi, se la piovosità è scarsa.
SCERBATURE e SARCHIATUPE: sono operazioni difficili se si è seminato a fìle ed impossibili se si è seminato a spaglio. In ogni caso l'elevato numero di piante per unità di superficie rende difficoltoso lo sviluppo delle malerbe.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: nel caso di semine tro o fìtte, quando si osserva l'insorgere di malattie crittogamiche nella zona del colletto, è opportuno effettuare un leggero diradaniento delle piante per consentire una migliore circolazione d'aria in prossimità della superficie del suolo.
RACCOLTA: in base alle epoche di semina, inizia in settembre e procede fino a marzo. Nelle regioni settentrionali è opportuno proteggere la coltura con piccoli tunnel o chassis o fogli di cartone o paglia, ecc. al fine di impedire che le gelate danneggino l'apparato fogliare. Alla raccolta le piante vengono estirpate a mano o con apposite macchinette oppure meno frequente- mente si tagliano soltanto le foglie.
PRODUZIONE: molto variabile in base alle modalità e tecniche colturali adottate, oscilla tra 50 e 150 q per ettaro di piante.
CONSERVAZIONE- non si hanno risultati provenienti da esperienze con- dotte su questa specie; è probabile che possa essere raffrontata alle endivie e lattughe per cui a 0 'C ed U.R. del 90-95 % il periodo di conservazione dovrebbe protrarsi per 2-4 settimane.
AVVERSITA: sono stati segnalati danni provocati dagli stessi parassiti dei semenzai (es. Selerotiniá, Rhizoctonia, Pythium, ecc.) oltre a lumache e limacce nelle colture autunnali, topi durante l'inverno.

 
 
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