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Zucca

Schede Coltivazioni
Zucca
Famiglia Cucurbitaccae Specie annuale.
La Zucca ha un alto potere calorico. Sono presenti vitamina A e sali minerali.
CLIMA: temperato-caldo.
TERRENO: di medio impasto. fresco, soffice, ricco di sostanza organica, ir- riguo, con reazione acida (pI-1 5,5-6,8), ben sistemato per poter smaltire rapi- damente le acque in eccesso.
CONCIMAZIONE: valgono le stesse dosi di fertilizzanti e modalità di distribuzione riportate per lo zucchino.
AVVICENDAMENTO: è considerata coltura da rinnovo che è opportuno non fare tornare sullo stesso appezzamento prima di 2-3 anni; non deve succedere a solanacee, altre cucurbitacee e fagiolo o altre leguminose.
CONSOCIAZIONE: è possibile con fagiolo, pomodoro, mais nelle colture nelle quali non si impiegano diserbanti chimici o macchine operatrici.
RIPRODUZIONE. per seme.
SEME: appiattito più o meno sviluppato, ovoidale, liscio, opaco, con bordo rilevato lungo tutto il margine, di colore bianco, giallo o grigiastro. Gr 100 contengono 300-700 senti, 1 1 di seme pesa 300-400 gr. Durata della facoltà germinativa 3-5 anni. Tempo di gemúnazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 7-10 giorni. Quantità di seme per ettaro di coltura kg 3-7.
SEMINA: in aprile-maggio in postarelle nelle quali può essere localizzata parte della conciliazione organica e fosfo-potassica, collocando 4-6 semi ognuna. Il seme va interrato alla profondità di cm 2-3.
INVESTIMENTO: mantenendo una distanza tra le postarelle di cm 150-200 X cm 150-200 e lasciando una sola pianta, si ha una densità di 0,25-0,45 piante per mq.
IRRIGAZIONE: è utile durante il periodo estivo, soprattutto con decorso stagionale asciutto.
SCERBATURE e SARCHIATURE: si rendono necessarie durante la prima fase dello sviluppo vegetativo della coltura e si effettuano a mano o a macchina fino a quando possibile. Per il diserbo chimico si consiglia l'impiego degli stessi principi attivi riportati per lo zucchino.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: diradamento nelle postarelle quando le piante hanno 2-3 foglie ben sviluppate, lasciandone 1 o 2 alle distanze vo- lute. Rincalzature ai nodi dei tralci per facilitare l'enússione di radici avven- tizie, cimatura del tralcio principale sopra la 2'-4' foglia per favorire lo svi- luppo di 2-4 germo li ascellari che possono a loro volta essere cimati. Se 9 si desiderano frutti di grossa pezzatura, si diradano lasciandone soltanto 2-3 per pianta. A volte i tralci che portano frutti vengono recisi lasciando 2 foglie dopo il frutto stesso.
RACCOLTA: si effettua a mano da settembre a novembre quando l'apparato, fogliare della pianta è completamente essiccato ed i frutti sono a maturazione completa.
PRODUZIONE: varia da 400 fino a 1.000 q per ettaro in relazione alle tecniche colturali, cultivar adottata, andamento stagionale.
CONSERVAZIONE: in ambienti freschi ed asciutti a 10-13'C ed U.R. dei 70-75% la durata si protrae per 2-6 mesi.
AVVERSITA: sono quelle comuni a tutte le cucurbitacee e pertanto si possono ricordare marciumi vari, alternaria, antracnosi, oidio, batteriosi, peronospora, seccumi, oltre ad elateridi, nottue, afìdi, ragnetto rosso, topi, ecc.
CULTIVAR MARINA DI CI-IIOGGIA: seme bianco. Frutto molto grosso, rotondo, depresso, quasi schiacciato. Ha buccia bernoccoluta, soleata irregolarmente, di colore verde-grigio che assume diverse intonazioni a seconda delle selezioni. Polpa giallo-salmone, spessa, dolce, farinosa, assolutamente priva di fibrosità . Molto serbevole.
LAGENARIA o DA VINO.- frutto grosso con strozzatura al collo, a buccia molto robusta. Essiccando si vuota l'interno e può servire come una borraccia.

 
 
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